15
Jul
2016
1

“Storie di una wedding planner. Philip & Rebecca” il nuovo romanzo!

Con immenso piacere, vi presento il mio nuovo romanzo, Storie di una wedding planner. Philip e Rebecca, il racconto di Karen Mirren, una wedding planner alle prese con l’organizzazione di un matrimonio… particolare.

Philip e Rebecca sono due giovani che si amano e vogliono sposarsi. Così, si rivolgono a Karen Mirren, la wedding planner della HoneyMoon Agency di New York. Ma l’organizzazione del matrimonio si presenta subito difficile: Rosy, l’invadente mamma di Rebecca, e Tina, la dispotica consuocera, si intromettono nelle decisioni dei futuri sposi in una lotta senza esclusione di colpi. L’amore di Philip e Rebecca, e i nervi di Karen vengono messi a dura prova, a tal punto che la situazione sembra precipitare. Riuscirà la wedding planner a portare a termine il suo lavoro fino al tanto atteso “e vissero tutti felici e contenti”?

51o+eovCrdL._SX360_BO1,204,203,200_

Tra crisi di disperazione e situazioni imbarazzanti, Karen dovrà usare la sua esperienza e la sua abilità nel gestire una situazione alquanto difficile, come potete capire già dall’incipit:

 

«Certo che possiamo trovare dei sarcofagi egizi da sistemare nel giardino! È un’idea grandiosa!» ho esclamato, entusiasta. «Però, a pensarci bene, si abbineranno con le composizioni floreali? Non vorrei che i sarcofagi insieme ai fiori suggerissero qualcosa di funebre! Magari dovremmo allestire un canneto e delle piante di papiro, per essere in tema!» ho dichiarato, in tono suadente.

«Oddio! Mi sa che hai ragione! Dobbiamo fare tutto a tema! Non ci avevo pensato!» ha commentato Rebecca, come se avesse commesso un errore imperdonabile. «Ok, allora, lasciamo le statue greche!» ha confermato finalmente.

Così, dopo i vasi cinesi, le maschere degli Aztechi, le vele della Santa Maria e i sarcofagi egizi, io e Amber, la mia collaboratrice, siamo riuscite a convincere la futura sposa. Almeno finché sua madre o la sua futura suocera non avranno qualche altra ‘brillante’ idea.

«Effettivamente, è un po’ lugubre, mettere dei sarcofagi nell’allestimento di un matrimonio. Ma sono così belli, dorati e luccicanti!» si è giustificata Rebecca.

«Sono comunque delle opere d’arte e non c’è niente di male ad apprezzarle, credimi!» l’ho rassicurata con un sorriso affabile. Regola numero uno: mai criticare la sposa, sempre assecondarla – finché è possibile.

«Non ho neanche avvisato Phil! Non l’ho neppure chiamato oggi!» ha mormorato, poi, all’improvviso, disperata. Si è messa una mano sulla fronte e si è abbandonata a un sospiro ad occhi chiusi. Allarme rosso: stava per arrivare una crisi di pianto! C’era da augurarsi che non degenerasse in una crisi isterica, anche se avevo pronto tutto l’armamentario di erbe, tisane e medicine omeopatiche, per calmare le spose più agitate. Ho premuto il pulsante dipinto di giallo sul telefono della mia scrivania – ingombra di depliant e cataloghi e fogli di appunti – e in un istante Maggie, la mia assistente tuttofare, si è materializzata al nostro fianco, con un sorriso smagliante e l’occorrente per preparare una tisana calmante.

«Buongiorno, Rebecca! Posso offrirti qualcosa da bere?» le ha chiesto, con il tono dolce di una mamma con il suo bambino, appoggiando il vassoio sulla scrivania, senza smettere di sorridere.

Rebecca ha alzato lo sguardo su di lei, ma era come se non la vedesse, persa dietro a pensieri foschi e nebulosi. La musica da discoteca che è esplosa dal suo telefono ha rotto il silenzio, scuotendola appena dal torpore. Ha controllato il display, ha sgranato gli occhi, è impallidita e ha urlato, in preda all’ansia:

«Oddio! È la mamma! Vorrà sapere se ho scelto le tovaglie che voleva lei e poi vorrà darmi altri consigli! E io ho anche troppa confusione in testa, per sopportarne ancora!»

Il telefono continuava imperterrito a sparare la musica a tutto volume, mentre Rebecca mi implorava con gli occhi pieni di lacrime. Ho afferrato l’apparecchio e impostato la voce seria e professionale, quella che di solito mi consente di sistemare tutto con l’autorità che mi spetta.

«Buongiorno! Sono Karen, la wedding planner. Rebecca non può rispondere, perché è impegnata con il giardiniere. Se vuole, può parlare con me ed io provvederò a riferire appena possibile!» ho declamato con prontezza.

«Ah! Karen! Buongiorno! Mia figlia è con il giardiniere? Allora le ricordi le gerbere: erano il fiore preferito della bis-bisnonna, buon’anima! Pace all’anima sua!» ha ribattuto la donna all’altro capo del telefono.

Rebecca mi ha osservata senza quasi respirare, terrorizzata da quello che sua madre avrebbe potuto dirmi. Ma io non mi sono fatta trovare impreparata. Come sempre.

«Guardi, che sua figlia ha messo le gerbere al primo posto nella lista. Non si è dimenticata!» ho replicato, cinguettando, mentre facevo un cenno a Rebecca e aggiungevo le gerbere all’elenco dei fiori. Queste non sono bugie: sono mezze verità, che evitano inutili discussioni e noiosi problemi. E noi ne avevamo anche troppi, di problemi!

«È strano che si sia ricordata! Telefono giusto per rammentarle la cena con zia Sissy stasera!» ha obiettato, in tono polemico.

«Sono certa che ricorda anche questo, ma riferirò lo stesso. A proposito, che ne pensa di passare qui da noi per visionare quel nuovo catalogo di abiti per le madri delle spose?» ho chiesto, cambiando argomento e spostando l’attenzione su di lei. Rebecca ha ricominciato a respirare e il suo viso ha ripreso colore.

«Ma non avevamo già fissato l’appuntamento in quella boutique…?» ha domandato, confusa.

«Certo, però se vuole dare un’occhiata alle ultime tendenze, potrebbe farsi meglio un’idea, anche se è solo un catalogo! Poi, come le ho già detto, potrà scegliere se acquistarlo, o farlo cucire da sua suocera,» ho insistito, tenace.

«Effettivamente, se riguarda gli ultimissimi modelli… Non voglio rischiare di indossare un abito già passato de moda e fare brutta figura, o passare per taccagna!» ha sbottato, decisa.

«Le va bene se ci incontriamo qui, domani, alle cinque? Oppure passo io da lei?» ho domandato, altrettanto decisa. Bisogna sempre offrire almeno due possibilità, una parvenza di libera scelta per non dare l’impressione di voler condizionare il cliente.

«No, va benissimo! Vengo io, alle cinque!» ha concluso, soddisfatta. «Grazie e a domani!»

«Grazie a lei! Arrivederci!» ho salutato, lasciandomi sfuggire un sorriso di autocompiacimento. Poi, mi sono rivolta a Rebecca, ho appoggiato la mia mano sulla sua e ho annunciato trionfante:

«Domani alle cinque tu e Phil andrete al ristorante a definire i dettagli, insieme ad Amber! Tua suocera sarà dall’estetista, dove le ho fissato l’appuntamento per la ricostruzione delle unghie. E tua madre sarà con me. Ne avranno entrambe per molto e, finalmente, tu e il tuo futuro marito potrete decidere da soli, senza interferenze!»

Rebecca mi ha guardato, incredula, per qualche istante. Infine, il suo volto si è aperto in un sorriso di gioia, per la prima volta in sei mesi, da quando ci siamo conosciute.

«Chiamo subito Phil. Chissà come sarà felice!» ha esclamato, raggiante. Maggie mi ha fatto l’occhiolino e ha portato via il vassoio con la tisana ancora da preparare. La mia iniziativa è valsa più di mille calmanti e balsami e medicine. Ho liberato per due ore due i promessi sposi dalle grinfie delle loro rispettive mamme. E, vi assicuro, non è stata un’impresa da poco!

 

L’e-book è distribuito da YOUCANPRINT ed è disponibile in tutti gli store online:

Amazon: https://www.amazon.it/Storie-una-wedding-planner-Rebecca-ebook/dp/B01IGC14JO/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1468571927&sr=8-1&keywords=storie+di+una+wedding+planner

AppleStore, GooglePlayStore, IBS e gli altri che trovate in questo elenco:

http://help.youcanprint.it/customer/portal/articles/1438995-in-quali-librerie-sono-distribuiti-i-libri-di-youcanprint-

 

Come sempre, vi auguro una buona (romantica) lettura!

untitled

 

 

Ti potrebbe interessare

“Il Diario di Giacomo” per “eLove Talent”
Cercasi Principe Azzurro
“Storie di una wedding planner Collection #1”
“Storie di una wedding planner #3 – Robert & Vanessa”

Lascia un Commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi