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Jul
2019
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Perché mi odi?

Oggi ci soffermeremo su una categoria sempre più vasta di persone, definita, come vuole la moda, con un termine inglese: gli HATERS, coloro che odiano.

Rabbia, invidia, gelosia, frustrazione e sentimenti simili appartengono all’essere umano per natura, ma lo sviluppo dei social networks e una dilagante mancanza di valori, in primis educazione e rispetto, hanno portato all’esasperazione fino all’odio incondizionato in qualsiasi contesto.

Sei romanista invece che interista? Fai l’imbianchino e non sei laureato? Vesti di nero invece che di bianco? Ti fai un selfie e usi dei filtri? Vai al mare invece che in montagna? Sei straniero e non sei italiano? Sei single e non hai un compagno? … Si potrebbe continuare all’infinito, perché ogni scelta può diventare motivo di critica, anche feroce. Il diverso è visto come ostile, ma anche ridicolo e senza senso. Tutto ciò che non piace e si allontana dai canoni personali, ritenuti inconfutabili, giustifica disprezzo e odio.

Il problema, se così si può definire, esiste da sempre. Come nella famosa favola de La Fontaine, “Il mugnaio, suo figlio e l’asino”, in cui la gente critica ogni scelta del povero mugnaio, che alla fine, esasperato, decide di fare comunque a modo suo, consapevole che ci sarà sempre qualche bastian contrario. (https://it.wikisource.org/wiki/Favole_(La_Fontaine)/Libro_terzo/I_-_Il_Mugnaio,_suo_Figlio_e_l%27Asino)

In genere, si tende a screditare l’altro mettendo in evidenza i difetti invece che i pregi, anzi, trasformando i lati positivi in aspetti negativi, capovolgendo le situazioni e avvalorando la propria tesi con parole di forte impatto, fino alla violenza verbale. Solo per dimostrare di avere ragione. O per desiderio di prevalere o di una sorta di rivalsa.

Mi chiedo spesso come mai sempre più persone impieghino la maggior parte del loro tempo a parlar male degli altri e a fare di tutto per screditarli, distruggendone l’immagine e la vita stessa. Ci sono coppie che si separano per colpa di intromissioni di voci maligne, perché alla lunga può diventare troppo grande il peso del dubbio insinuato di continuo. Ci sono bravi lavoratori che perdono l’impiego, per colpa di giudizi fittizi e malevoli spacciati per conoscenza diretta. A volte, si arriva al bullismo e alla persecuzione, spingendo persino le vittime a gesti disperati ed estremi.

La domanda che di solito mi sorge spontanea è PERCHE’. Se si parla male di una persona, screditandola e facendole perdere magari il lavoro o destabilizzandole la vita privata, che guadagno ne trae la malalingua? La soddisfazione di aver distrutto l’esistenza di un individuo diventa il suo pane quotidiano? Riceve qualche bonus per avere privilegi esclusivi? Ma, soprattutto, riesce a rendere perfetta la propria vita, cancellando tutti i problemi?

E poi, altra domanda: invece di impiegare il tempo inventando cattiverie e calunnie, perché non cerca di costruire qualcosa lavorando e provando ad ottenere ciò che vuole con i propri sforzi? Dire bugie ed elaborare maldicenze richiede impegno e concentrazione, occorre tessere una trama efficace perché sia credibile, e bisogna ricordare i dettagli per non cadere in contraddizione. Lavoro complesso e complicato.

Anche se raggiungessi lo scopo, tu che calunni credi davvero che il posto di lavoro rimasto libero sia adatto a te, che tu sia all’altezza? E tu che sei riuscita a far allontanare l’altra dal ragazzo che ti piace, sei sicura che sei tu quella giusta per lui? E tu che sgomiti per emergere, per dimostrare che sei perfetto ed irreprensibile, pensi sul serio che tutti possano credere sempre che tu sei quello bravo mentre il resto del mondo ce l’ha con te, rendendoti una vittima innocente e martire? E ancora, tu che te la prendi con questo o quel personaggio famoso, sparando insulti gratuiti sui social, sperando di raccogliere proseliti e diventare persino più famoso, credi davvero di avere delle possibilità di successo senza un background oltre all’odio?

Inoltre, non fermarti alla superficie, anche se di solito è questo che fai. Non pensare che se una persona sorride, sia felice e senza problemi. Dietro quel sorriso ci possono essere tante lacrime e tanto dolore, ma, semplicemente, preferisce tenerlo per sé e, soprattutto, non vuole riversare la propria frustrazione addosso agli altri, per pudore o per rispetto, o per tutte e due. E se ha ottenuto un impiego di prestigio o ha raggiunto un’ottima posizione, magari avrà avuto fortuna, o qualche appoggio, però può esserselo meritato col lavoro e col sacrificio, magari lavorando sodo mentre tu stavi senza fare niente a piangerti addosso incolpando il mondo dei tuoi problemi. E comunque niente impedisce anche a te di cercare appoggi e incoraggiare la fortuna in qualche modo per ottenere ciò che vuoi, senza bisogno di calunniare qualcun altro.

Se una persona non ti piace, non sei costretto a frequentarla. E anche se devi averci a che fare, per lavoro o altro, limitati allo stretto indispensabile e impiega il tuo tempo per dedicarti a ciò che ti piace. Invece di scagliare insulti sui social, magari nascosto dietro un nickname, incanala la tua rabbia verso qualcosa di produttivo e di positivo. Ricorda che nessuno riesce sempre ad ottenere ciò che vuole, nessuno è perfetto, nessuno è senza problemi, al di là delle apparenze. Però, la vita è breve e non bisognerebbe sprecare tempo a cercare di distruggere gli altri, ma a costruire qualcosa per se stessi. Perché forse riuscirai a provare soddisfazione nella disfatta del nemico, ma avrai perso per sempre quegli attimi che avresti potuto impiegare per la cura della tua persona

Quindi, se non ti piace quel VIP, smetti di seguirlo, nessuno t’impone la sua presenza. Se qualcuno ottiene qualcosa, abbassa la testa e mettiti al lavoro, senza piagnistei inutili. Se una ragazza ha scelto lui invece di te, evidentemente ha altri gusti ed è stato meglio averlo saputo prima. Se qualcuno è di una razza, idea, religione diverse dalle tue, non giudicarlo facendoti condizionare dai pregiudizi, ma da come si comporta. Infatti, se una persona non ti piace, ma è onesta e non fa del male a nessuno, non hai il diritto di accanirti contro di lei solo per capriccio o ignoranza.

Ma, soprattutto, invece di accumulare odio, rabbia, frustrazione, infangando alle spalle chi ti capita a tiro, guarda dentro te stesso e pensa a ciò che vuoi veramente e al tempo che scorre inesorabile. Valuta se vale veramente la pena lavorare per distruggere gli altri invece che per creare qualcosa d’importante per te. E valuta se preferisci convivere serenamente con i tuoi problemi, impegnandoti per risolverli, magari con un sorriso d’incoraggiamento a te stesso, invece che non stare mai tranquillo e avere l’inferno dentro. La vita non sarà come nelle favole, certo, ma sei sicuro che odiare tutto e tutti porti qualcosa di buono, ti renda felice e migliore?

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