14
Jul
2015
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“Mi vuoi sposare?” di Elisabetta Belotti

Se cercate una lettura piacevole e leggera in questa estate bollente, il romanzo di Elisabetta Belotti fa al caso vostro. Mi vuoi sposare? Una wedding planner alla ricerca del marito perfetto è uscito in libreria e in tutti gli store agli inizi di giugno, e inaugura la nuova collana delle Edizioni CentoAutoriA cuor leggero, diretta da Chiara Santoianni e rivolta al pubblico femminile, in cui, al tema intramontabile dell’amore viene associato lo humour tipico del genere chick lit.

Ma veniamo alla trama. Lisa è una trentenne bionda, occhi azzurri, carina, lavora come wedding planner insieme all’amica fidata, Bea, e ha Andrea, il fidanzato storico, con cui convive da due anni, ma che fa parte della sua vita quasi da sempre. Sulla via del ritorno da una romantica vacanza, scopre che lui l’ha tradita con una ragazza russa, Irina, (che si scoprirà anche poco avvenente!), e Lisa, oltre a perdere le staffe, perde anche quello che considerava il punto fermo della sua esistenza. Deve cambiare il modo di vedere le cose, e, in questa nuova prospettiva, cambia anche il suo proposito: se prima l’idea del matrimonio non l’aveva mai sfiorata, perché si era accontentata dell’amore (o, piuttosto, dell’idea di esso!), ora vuole trovare l’uomo ideale, affinché diventi il marito ideale, così non dovrà solo organizzare le cerimonie degli altri! “Single di ritorno”, va a vivere da sola in un monolocale e si rimette sul mercato, collezionando una serie di appuntamenti disastrosi con uomini che si rivelano strani e strampalati, mentre la rabbia piano piano si stempera, e i ricordi lentamente sbiadiscono…

 

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Ironico, divertente e spensierato, il romanzo è una commedia romantica imbastita sui temi tipici del genere chick lit, conditi dallo humour, ma anche da riflessioni semi-serie sui valori della vita e sui sentimenti. Alla scena iniziale, in cui il fidanzato confessa inavvertitamente il tradimento nel sonno, seguono la rabbia, lo sconforto, il desiderio di rivalsa (e di vendetta!), ma anche l’appoggio dell’amica Bea, apparentemente immune ai sentimenti, in realtà vittima lei stessa dell’amore. E anche della sorella Silvia, sposata e con tre figli. Lisa prende coscienza di come funzionano i meccanismi dell’Amore, quello vero, quando deve organizzare il matrimonio di una coppia. Infatti, mentre la futura sposa è entusiasta e sceglie i particolari della cerimonia, il futuro sposo sembra apatico e rassegnato. In realtà, confessa che è felice solo se la sua fidanzata è felice, per questo lascia decidere a lei, affinché tutto sia come lo ha sempre desiderato. Lisa capisce che quell’uomo ama quella donna incondizionatamente, e sposarla significa averla tutta per sé, per sempre, con tutti i pregi e i difetti. Questo è l’Amore.

Tra appuntamenti, messaggini, social network, situazioni improbabili, citazioni cinematografiche, e incontri assurdi, arriverà anche per Lisa l’uomo ideale? Magari è molto più vicino di quanto potesse immaginare?

Se volete scoprire la differenza tra l’avere un fidanzato a ogni costo e l’Amore vero, ma senza prenderla troppo sul serio, Mi vuoi sposare? vi potrà dare qualche suggerimento. Perché le lezioni si imparano meglio, quando si riesce anche a riderci sopra.

http://www.centoautori.it/novita-mi-vuoi-sposare-una-wedding-planner-alla-ricerca-del-marito-perfetto-di-elisabetta-belotti/

 

 

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6 Risposte

  1. Elisabetta

    Ciao Laura,
    ti ringrazio della recensione. Sono contenta che il mio libro ti sia piaciuto! Ti seguo e un tuo parere positivo mi fa proprio piacere… Elisabetta

    1. Laura Bondi

      Ciao Elisabetta,
      è stato un piacere conoscerti attraverso le tue parole e le emozioni (ma anche risate!) che hanno suscitato. Un salutone a presto! <3

  2. Anche io ho finito di leggere il romanzo da poco e l’ho trovato intelligente, piacevole, consapevole del e nel genere. Davvero, come dici, una lettura estiva azzeccata.

  3. serena

    L’ho letto dopo aver visto questa recensione ed è davvero divertente! Ho intenzione di prendere anche la nuova uscita della collana di quella casa editrice, Non voglio essere famosa, ha un titolo che promette bene

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