7
Nov
2016
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La mamma e le bugie alla radio!

Stamattina sono stata felice di intervenire alla trasmissione radiofonica #Genitorisidiventa di Radio Cusano Campus sul tema delle bugie. Qualche tempo fa, avevo scritto un post a proposito delle bugie che le mamme escogitano per tenere a bada i propri figli. http://www.laurabondi.com/le-bugie-delle-mamme/

Un po’ scuse, un po’ minacce, un po’ strumenti per educare, naturalmente nelle giuste dosi e con sapienza. Perché il mestiere di mamma è il più difficile in assoluto, quello che non ammette errori.

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Dopo l’intervento di esperti, ho espresso il mio parere sull’argomento, in base alle mie opinioni e alla mia esperienza “sul campo”. Non è giusto dire una bugia per “ingannare”, ma è giusto dire una mezza verità per addolcire la pillola o per spuntarla sulla lingua lunga dei nostri figli. Un modo per affermare l’autorità di mamma, ma anche per insegnare il difficile concetto della diplomazia. Come succede a Mary, la protagonista del mio romanzo BLIND DATE – APPUNTAMENTO AL BUIO, alle prese con le domande difficili dei figli:

«Mamma, perché hai dato confidenza a quell’uomo?» insiste Stella, puntando nei miei i suoi occhi indagatori.

«Non gli ho dato confidenza, sono stata gentile con lui, dato che sarà il nostro nuovo vicino! Ed è buona educazione andare d’accordo con i vicini!» ribadisco con aria grave.

«Allora perché tu e papà dite sempre che Mr. Craven è un uomo insopportabile? Perché è vecchio?» chiede ancora Stella.

Mr. Craven abita nel nostro stesso pianerottolo e ogni mattina aspetta Rick per lamentarsi di qualcosa: l’ascensore lento, la coppia gay del piano di sopra, l’impresa di pulizie in ritardo, la festa troppo rumorosa del dirimpettaio, il cane della signora del piano di sotto… Rick continua a ripetergli che deve parlare con l’amministratore, che lui non può fare nulla, ma chissà per quale motivo ogni mattina è la stessa storia.

«No! Non diciamo che è insopportabile perché è vecchio… È solo una nostra opinione, ma con lui dobbiamo essere gentili alla stessa maniera!» spiego con pazienza.

«Allora tu e papà siete dei bugiardi!» esclama Leo.

Il concetto di ‘diplomazia’ è piuttosto difficile da spiegare ai bambini, ma ci provo lo stesso.

«No, non siamo bugiardi. Ciascuno di noi è libero di avere delle opinioni, che, per educazione, spesso non dobbiamo esprimere in pubblico, ma tenere per noi!»

C’è un attimo di silenzio pieno di dubbi, poi le porte dell’ascensore si aprono, usciamo all’aria aperta e l’argomento viene subito dimenticato. Per fortuna!

Su questo tema ci sarebbe ancora molto da dire, anche se sarebbe impossibile tracciare delle linee guida. Tante volte ho pensato di scrivere una specie di manuale, un compendio o un vademecum per fare la mamma, ma ho sempre desistito. Non si può insegnare nulla, non ci sono regole da seguire o consigli validi in maniera universale. L’amore e l’istinto la fanno da padrone, e, quando non bastano, occorre trovare qualche espediente, come ad esempio, una piccola innocente bugia.

Prima di passare all’ascolto, ringrazio Annalisa Colavito di Radio Cusano Campus per la gentilezza e la professionalità. A presto!

 

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