9
Oct
2016
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La fine della favola di Brad e Angelina

Ogni giorno, c’è chi si fidanza, chi trova l’anima gemella, chi prova a costruire un rapporto a due, ma c’è anche chi litiga, si separa, divorzia. Siamo comuni mortali e, come tali, imperfetti e complicati. Perfino i personaggi famosi non fanno eccezione, perché, a dispetto della fama, del successo, della ricchezza e degli agi, restano lo stesso degli esseri umani e non riescono ad ottenere la felicità solo sfoggiando il loro nome o le loro carte di credito.

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Però, per Brad Pitt e Angelina Jolie è stato sempre diverso. Non so per quale strano meccanismo mentale, ma agli occhi del mondo loro apparivano così perfetti, da sembrare personaggi di una finzione, proprio come nei film che interpretano. Addirittura, venivano chiamati Brangelina, tanto apparivano uniti, come una persona sola. Il loro rapporto era stato da subito pieno di passione, ma anche di amore, di affetto, di stima. Alla mondanità che li costringeva il loro ruolo hanno sempre associato una vita semplice, lontana dai clamori in cui di solito sguazzano i VIP. E poi il desiderio di avere una famiglia con tanti bambini, anche adottati e provenienti da Paesi disastrati da guerre e pestilenze, in cui Angelina si è sempre recata per portare aiuti e messaggi di pace, contribuendo con la sua presenza e il sostegno anche economico. Alla fine, per coronare il loro amore, dopo dieci anni insieme, anche il matrimonio, alla presenza dei figli e di pochi intimi.

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Brad, l’uomo-attore-sex symbol felicemente sposato con la splendida Jennifer Aniston, perde la testa per Angelina sul set del film Mr and Mrs Smith, che li vede protagonisti e affiatati a tal punto che la finzione scenica diventa realtà. E a tal punto che lui lascerà Jen per lei. La notizia rimbalza e l’opinione pubblica si schiera dalla parte della moglie tradita – considerata la “fidanzatina d’America”, anche per il ruolo di Rachel Green nella serie Tv Friends. Angelina è la donna conturbante, sensuale, che ha avuto un’infanzia difficile, due matrimoni falliti alle spalle, un rapporto di amore-odio con il padre, che ha rinnegato cambiando perfino il cognome per prendere le distanze da lui. Lei è l’antitesi della “fidanzatina”, tanto è vero che nell’immaginario collettivo viene associata al personaggio forte e avventuroso che l’ha resa famosa, Lara Croft, trasposizione cinematografica del celebre gioco Tomb Raider.

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Eppure, quella che sembrava una passione destinata a durare una stagione, va avanti nel tempo e si consolida, mentre i due innamorati riescono, per quanto possibile, a tenersi lontani dal gossip e dai riflettori se non quando lo richiedono il lavoro e le cause umanitarie. Piano piano, formano una famiglia, adottando dei bambini e creandone loro stessi, mostrandosi sempre uniti, affiatati e “normali”, incredibilmente “normali”, come non ci si sarebbe aspettati. Infatti, siamo abituati a considerare i VIP delle persone a parte, con altre esigenze, altre peculiarità, a volte quasi dei semidei o dei supereroi. Invece, nonostante la vita avesse dato loro tutto – bellezza, ricchezza, fama – Brad e Angelina navigavano nelle acque dei comuni mortali, intenti ad affrontare la quotidianeità, come fare la spesa, andare in giro con i figli per i centri commerciali, passeggiare nel parco.

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Forse, il problema è stato proprio questo: tutti noi abbiamo pensato che quella era una favola perfetta, destinata a durare per sempre – come ogni favola che si rispetti. Lei bella, lui bello ed entrambi innamorati così tanto da superare pettegolezzi, voci di tradimenti, problemi di lavoro, ostacoli. La loro storia era come la trama di un film magistralmente scritto, o di un romanzo d’amore appassionante, in cui la parola “fine” era già stata scritta: “e vissero tutti felici e contenti”. Per questo, la notizia improvvisa del divorzio ci ha colti di sorpresa. La lite in aereo, Brad ubriaco, la richiesta della custodia esclusiva dei figli da parte di Angelina: tutti particolari che ci hanno fatto ritornare con i piedi per terra, ricordandoci per l’ennesima volta che le favole non esistono. Essere umani ci rende pieni di vizi, di difetti, di debolezze, a dispetto della bellezza, del benessere, della ricchezza. E noi, persone comuni, ci sentiamo delusi, proprio come quando un film non finisce come ci saremmo aspettati, o quando un romanzo che ci aveva appassionato ha un finale imprevisto, che lascia l’amaro in bocca. Crediamo, sbagliando, che problemi come questi siano solo nostri, perché non abbiamo le risorse necessarie per aggiustare, rimediare, andare avanti. Invece, non consideriamo che le ragioni del cuore sono uguali per tutti, a dispetto dei soldi e della bellezza e di qualsiasi altro vantaggio si possa godere.

Forse avevamo riposto troppe speranze in Brad e Angelina, quasi che potessero incarnare tutti i nostri sogni più rosei, senza contare che non hanno superpoteri, né vengono da un altro pianeta. Era tutto troppo bello per essere vero, ma è stato magico finché è durata. E chissà che non possano essere protagonisti di qualche altra storia, permettendoci di sognare ancora e di illuderci che, forse, a volte, le favole possono diventare realtà, almeno per un po’!

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