23
Jun
2015
2

“Il Diario di una Cameriera. La Trilogia”

Era il 2012 quando per la prima volta veniva pubblicato Il Diario di una Cameriera, un romanzo in cui avevo messo cuore, anima e mente, e in cui avevo tanto creduto. Il successo insperato mi ha colta alla sprovvista, tanto è vero che, nonostante avessi lasciato il finale un po’ in sospeso, non avrei mai creduto di dover scrivere anche un seguito. Invece, i lettori hanno cominciato a chiedere che cosa avrebbe fatto Elisabetta, se la sua carriera sarebbe finalmente decollata, se Giacomo fosse riuscito a fare breccia nel suo cuore, e se Alessandro sarebbe ritornato. I personaggi scalpitavano, ma io avevo paura di decidere del loro destino. Così, alla fine, dopo diverso tempo, li ho semplicemente lasciati fare, e sono stati loro a guidare le mie dita sulla tastiera, nel secondo capitolo, Il Diario di una Cameriera… a Parigi. Ho accantonato i toni cupi, a tratti drammatici, che avevano contraddistinto il precedente, e ho dato ad Elisabetta più sicurezza e più maturità. Se prima il rosa si era mescolato al giallo, con qualche sprazzo di humour, adesso era il rosa il colore dominante, condito dallo humour. Ovviamente, come nella realtà, non è andato tutto come avrebbe dovuto, e, ancora una volta, qualcosa è rimasto in sospeso, Per questo, è nato il terzo e ultimo capitolo, Il Diario di una Cameriera… a Londra, in cui ho riannodato i fili della trama, uno per uno, fino alla risoluzione finale, definitiva.

Ho composto il primo romanzo in un periodo relativamente lungo, quando avevo tempo per riflettere e dovevo decidere se scrivere poteva diventare il mio vero lavoro. La storia è nata lentamente nella mia testa, e i personaggi si sono sviluppati altrettanto lentamente. Poi, forti delle loro esperienze, hanno preso la loro strada, che, a un certo punto, hanno smarrito di nuovo, mentre io mi limitavo a seguire le loro indicazioni. Quando è venuto il momento di dare una svolta conclusiva, la vena si è come esaurita, e non è stato facile. Non riuscivo a scrivere, non riuscivo a sentire le voci dei miei personaggi, perché la testa e il cuore erano oppressi da tormenti e problemi. Avevo perso i miei punti di riferimento, la mente era offuscata da pensieri tristi e foschi, e non c’era spazio per nient’altro. Non sapevo se ce l’avrei fatta ad andare avanti. Però, dovevo, in qualche modo, non solo per i personaggi, rimasti lì in sospeso, ma soprattutto per i lettori, per tutti coloro che si aspettavano un finale degno di questo nome. Così, mi sono imposta una disciplina, lasciando da parte tutto il resto, per ricominciare a scrivere. Anche a scuola, quando non riuscivo ad iniziare un testo, perché non avevo le idee chiare, o non le avevo affatto, buttavo giù una specie di bozza, tanto per rompere il ghiaccio, e così, come per magia, le parole iniziavano a fluire e le idee si susseguivano e si concatenavano alla perfezione. E, come sempre, questo metodo ha funzionato.

 

Box2_Il diario_Trilogia

In questi tre anni, è nata la trilogia, che da oggi potete trovare raccolta in un unico e-book. In essa ci sono le varie tonalità della vita reale, da quelle più cupe a quelle più vivaci, anche se è la fantasia il tema dominante, insieme, ovviamente, all’Amore. Elisabetta vi porterà dietro il bancone di una rinomata pasticceria, mentre viene osservata da occhi conosciuti e sconosciuti, che la giudicano, in attesa di essere serviti. Dalla sua postazione, ogni persona diventa uguale all’altra, perché ciò che conta è fare bene il proprio lavoro. Ogni errore, infatti, innesca una serie di problemi e disastri a raffica, come in un domino. E, soprattutto, Elisabetta impara che, anche se si ha l’inferno nel cuore e la mente è occupata da ben altri pensieri, quando lavora deve dimenticare tutto il resto, e rimanere concentrata su ciò che sta facendo, indossando un sorriso radioso e una splendida maschera, per una perfetta interpretazione della cameriera perfetta… o quasi!

 

 

Ti potrebbe interessare

IL DIARIO DI GIACOMO
“Storie di una wedding planner Collection #1”
“Storie di una wedding planner #3 – Robert & Vanessa”
“Il singolare di kaki” di Stefano Denti

Lascia un Commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi