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Jun
2015
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Amore e Bellezza: sei bello, ti amo!

In una società, come quella attuale, in cui l’apparenza e l’aspetto esteriore contano più di tutto il resto, la bellezza è alla base di qualsiasi relazione, sia per quanto riguarda il lavoro, i rapporti sociali, e la scelta del partner. Alla persona bella si associano tutti gli ideali dei nostri sogni, come la bontà, la generosità, la dolcezza, la sincerità, la lealtà, l’onestà. Ovunque, dalla pubblicità, ai film, ai romanzi, ci vengono proposti sempre modelli di perfezione esteriore, con i quali dobbiamo inevitabilmente confrontarci.

L’immagine è importante, più di quanto si possa pensare. Persino io, che sono sempre restia a mostrarmi, indosso sempre abiti semplici per passare inosservata, e mi nascondo dietro gli occhiali da sole, non ho potuto sottrarmi all’invasione di selfie e foto. A maggior ragione, collaboratori, familiari e amici, mi incitano a farlo, perché il mio lavoro di scrittrice richiede anche questo. E così, ho ceduto e ho fatto un servizio fotografico. Foto serie, a volte anche troppo, perché davanti all’obiettivo della macchina fotografica puntualmente mi blocco. Non mi sono mai considerata, né sentita bella, ho sempre ritenuto la bellezza esteriore un fattore secondario.

 

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Nascita di Venere, particolare (1484-1486), di Sandro Botticelli

Eppure, nonostante tutto, il meccanismo della nostra psiche agisce al contrario: è il bello a colpire gli occhi per primo, coinvolgendo poi gli altri sensi in una sensazione di piacere, che spesso offusca il lume della ragione, e impedisce di valutare come si deve. Facciamo un esempio. Mentre passeggio, sono colpita dalla bellezza di un vestito, esposto in una vetrina, e, automaticamente, scatta dentro di me la voglia di comprarlo per indossarlo. Però, poi, quando lo provo, non è così bello come sembrava, la stoffa è sintetica, il modello non è proprio adatto, è troppo scollato, o troppo corto, o poco colorato. E magari, anche il prezzo non è conveniente, o non corrisponde al valore effettivo del capo. A quel punto, il bello ha perso il suo fascino ai miei occhi, e quindi anche agli altri sensi, tanto che non lo considero più tale, per i miei gusti, il desiderio e l’entusiasmo spariscono per lasciare spazio alla delusione.

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Succede più o meno la stessa cosa con le persone. Ci lasciamo sedurre dalle apparenze, senza guardare in profondità, e, inevitabilmente, alla resa dei conti ci ritroviamo con un pugno di mosche. Soprattutto, grazie ai social network, gli individui spesso trovano il coraggio di esprimere ciò che non oserebbero mai dire in faccia, trincerandosi dietro diavolerie tecnologiche di ogni specie. Cercano il bello, lo inseguono e lo pretendono a ogni costo. Diventano poeti, romanticoni, o anche spavaldi e sfrontati, ma si fermano alla superficie, illudendosi che dietro di essa ci sia l’Amore. Sperano che una faccia carina possa esaudire i loro desideri, che finalmente sia la persona giusta, o almeno una splendida avventura. In realtà, tutti abbiamo bisogno di qualcuno da amare, anche chi si dichiara orgogliosamente single per scelta, anche chi si ritiene troppo indaffarato per accollarsi il peso di una relazione. Ma la bellezza da sola non basta, e non può essere il metro di valutazione dell’altro. Non si può pensare che al bello corrisponda l’Amore, né si deve credere che se ci piace una persona bella, ne siamo innamorati.

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La ragazza col turbante (1665-1666) di Johannes Vermeer

Quando ero ancora nella fase dell’adolescenza, in cui gli istinti tendono a prevalere, mi sono invaghita di un ragazzo con degli splendidi occhi verdi,il  fisico asciutto e prestante, i capelli ricci ribelli. Ogni volta che lo vedevo, mi sembrava di impazzire dalla gioia, e mi accontentavo di passargli accanto, scambiare due chiacchiere, sfiorarlo, sentire il suo profumo, rubargli un’occhiata di sfuggita. La sua bellezza, ai miei occhi, era la personificazione dell’Amore. Fantasticavo su di noi, immaginavo che mi avrebbe corteggiata con dolcezza, seguendomi fin sotto casa, regalandomi fiori, invitandomi a fare una passeggiata romantica lungo le rive dell’Arno, poi avrebbe dichiarato i suoi sentimenti con parole romantiche, avrebbe avvicinato il suo viso al mio e mi avrebbe baciata. Le mie amiche mi incitavano a farmi avanti, ma io non volevo rovinare il mio sogno di principessa, e aspettavo che succedesse quello che avevo costruito nella mia mente. Un giorno, durante una festa, lui ha cominciato a lanciarmi occhiate sempre più insistenti con i suoi occhi meravigliosi, e a seguirmi sempre più da vicino, così, ho pensato che fosse arrivato il momento. Ero agitata, tremavo e mi sforzavo di essere lucida, mentre ripassavo mentalmente il copione che da mesi avevo immaginato per noi. Quando proprio non me lo aspettavo, mi ha sbarrato la strada e mi si è parato davanti, prendendomi per un braccio. “Vuoi stare con me?” mi ha chiesto in tono arrogante. L’ho guardato in faccia, incredula, e in un istante il mio mondo fasullo è crollato. Mi veniva da piangere. I suoi occhi erano freddi e indifferenti, quanto i suoi modi, che non corrispondevano affatto all’idea che mi ero fatta di lui. “Allora, vuoi stare con me, o no? Guarda che non ci sei solo tu! Ho un’altra che mi aspetta, fra poco!” ha insistito con un sorriso di auto-compiacimento. “Anche se tu sei più bella, e hai la precedenza!” ha aggiunto con orgoglio. A quel punto, mi sono liberata dalla sua presa con uno strattone, e gli ho detto di lasciarmi in pace. “Dai, stavo scherzando! Non mi piace essere troppo sdolcinato! Preferisco andare subito al sodo!” ha sghignazzato. “Io invece preferisco che tu vada al diavolo!” ho concluso, allontanandolo da me con una spinta, e, se non fosse stato per il suo amico, sarebbe finito direttamente in Arno, in quello stesso fiume in cui avevo riposto i miei sogni di bellezza, e nel quale adesso lasciavo affogare la delusione per aver idealizzato un ragazzo bello e averlo scambiato per il vero Amore.

Per questo, non lasciatevi attrarre da una bella foto, non illudetevi che sia tutto vero, e che ciò che appare corrisponda alla sostanza reale. Spesso, neanche la conoscenza diretta di una persona serve per capire cosa c’è veramente dietro la facciata. E allora, lasciatevi pure attrarre dal bello, godete del piacere che suscita nei vostri sensi, ma fate in modo che la vostra mente e il vostro cuore non si lascino ingannare dalle sue seduzioni, perché potrebbero nascondere un inganno. L’Amore va sempre oltre le apparenze, non si ferma mai davanti ad esse. E ricordatevi il vecchio proverbio di antica saggezza: “Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace.”

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